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	Commenti a: SUPERCOPPA CAVAZZO-OVARESE A FORNI DI SOTTO	</title>
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	<description>Notizie e aggiornamenti in tempo reale sul campionato Carnico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Oct 2018 14:53:23 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Harry		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harry]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 14:53:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi trovo d&#039;accordo con quanto scrive il signor Donadelli,  le cose vanno fatte con  sinergia e programmazione per ottenere i migliori risultati.]]></description>
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		Di: Donadelli Danilo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Donadelli Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 11:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di spareggi e coppe!!!

A margine di una giornata di sport qual è stato lo spareggio successivamente coronato con la vittoria del campionato da parte del Cavazzo, bisognerebbe andare ad analizzare quelle che sono state le problematiche più rilevanti che sono emerse per la gestione di un evento di tale importanza, sia a livello mediatico, sia nella ricerca di soluzioni idonee per ospitare questi tipi di manifestazione.
In un campionato che volge al termine e con una classifica che parla chiaro bisognerebbe programmare o ipotizzare anche delle soluzioni possibili, qualora potesse esserci la necessità di ricorrere allo spareggio per determinare la vincente.
Soluzioni che probabilmente sono venute a meno o meglio con soluzioni che nemmeno a due giorni dall’evento non davano nessuno tipo di certezza, in quanto la sede e la data dello spareggio erano ancora sconosciute all’intero movimento carnico e molto probabilmente addirittura alla delegazione tolmezzina della FIGC, non potendo cosi garantire alle società una programmazione settimanale degli allenamenti e nemmeno agli organi mediatici di poter predisporre e di organizzare nel miglior modo possibile quella che era un evento da scoprire, raccontare e commentare nel modo migliore.
Considerato che l’evento è stato gestito dal comitato regionale della federcalcio e non dalla delegazione tolmezzina, ci si pone il quesito su quale siano i compiti di quest’ultima se non la gestione del campionato carnico nella sua complessività con il potere di poter decidere del campionato carnico, ma soprattutto responsabilizzando a prendere decisioni coloro che si sono messi a disposizione della delegazione tolmezzina per la sua gestione, gente che conosce il carnico, che lo ha vissuto, giocato, allenato, ma soprattutto che lo segue costantemente sui campi da gioco, dal settore giovanile alla terza categoria.
Pare che il comitato regionale oltre ad aver oltrepassato le delegazione tolmezzina, che probabilmente aveva già trovato una soluzione per lo spareggio, si sia imposto un atteggiamento del tipo “faccio tutto io” con una sede dello spareggio forzata, e delle critiche che sono apparse su tutti gli organi di stampa e testate online.
Nel rispetto comunque della società che ha organizzato lo spareggio, la quale si merita i giusti complimenti per l’organizzazione del evento, mi chiedo come non sia stato possibile trovare una soluzione alternativa alla sede che già aveva ospitato un evento importante come la coppa carnia, impossibile parlare di gestione della sicurezza, già perché al “Gennaro” di Pesaris vi era tutta altro che sicurezza, tifosi sulle collinette impervie circostanti ed una tribuna che non può assolutamente garantire l’ospitalità di un evento del genere. Probababilmente è stato più facile confermare una sede precedente forse a detto di qualcuno “di casa” piuttosto che cercare una soluzione alternativa anche per poter accontentare tutte le società visto il notevole sforzo e l’impegno che tutte ci mettono.
Concludo chiedendomi come mai non ci sia stato nessun rappresentante in veste ufficiale della delegazione tolmezzina alla premiazione che si è svolta successivamente sul campo, ma che la stessa sia stata fatta dal “consigliere di casa”. 
Speriamo che dopo questo oltrepassare del comitato regionale non si sia inceppato qualche cosa all’interno della federcalcio carnica che finalmente era rappresentata da veri conoscitori del carnico, ma soprattutto che la decisione della sede e della data non fosse stato un copione già scritto anticipatamente ed uscito solamente due giorni prima della gara.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di spareggi e coppe!!!</p>
<p>A margine di una giornata di sport qual è stato lo spareggio successivamente coronato con la vittoria del campionato da parte del Cavazzo, bisognerebbe andare ad analizzare quelle che sono state le problematiche più rilevanti che sono emerse per la gestione di un evento di tale importanza, sia a livello mediatico, sia nella ricerca di soluzioni idonee per ospitare questi tipi di manifestazione.<br />
In un campionato che volge al termine e con una classifica che parla chiaro bisognerebbe programmare o ipotizzare anche delle soluzioni possibili, qualora potesse esserci la necessità di ricorrere allo spareggio per determinare la vincente.<br />
Soluzioni che probabilmente sono venute a meno o meglio con soluzioni che nemmeno a due giorni dall’evento non davano nessuno tipo di certezza, in quanto la sede e la data dello spareggio erano ancora sconosciute all’intero movimento carnico e molto probabilmente addirittura alla delegazione tolmezzina della FIGC, non potendo cosi garantire alle società una programmazione settimanale degli allenamenti e nemmeno agli organi mediatici di poter predisporre e di organizzare nel miglior modo possibile quella che era un evento da scoprire, raccontare e commentare nel modo migliore.<br />
Considerato che l’evento è stato gestito dal comitato regionale della federcalcio e non dalla delegazione tolmezzina, ci si pone il quesito su quale siano i compiti di quest’ultima se non la gestione del campionato carnico nella sua complessività con il potere di poter decidere del campionato carnico, ma soprattutto responsabilizzando a prendere decisioni coloro che si sono messi a disposizione della delegazione tolmezzina per la sua gestione, gente che conosce il carnico, che lo ha vissuto, giocato, allenato, ma soprattutto che lo segue costantemente sui campi da gioco, dal settore giovanile alla terza categoria.<br />
Pare che il comitato regionale oltre ad aver oltrepassato le delegazione tolmezzina, che probabilmente aveva già trovato una soluzione per lo spareggio, si sia imposto un atteggiamento del tipo “faccio tutto io” con una sede dello spareggio forzata, e delle critiche che sono apparse su tutti gli organi di stampa e testate online.<br />
Nel rispetto comunque della società che ha organizzato lo spareggio, la quale si merita i giusti complimenti per l’organizzazione del evento, mi chiedo come non sia stato possibile trovare una soluzione alternativa alla sede che già aveva ospitato un evento importante come la coppa carnia, impossibile parlare di gestione della sicurezza, già perché al “Gennaro” di Pesaris vi era tutta altro che sicurezza, tifosi sulle collinette impervie circostanti ed una tribuna che non può assolutamente garantire l’ospitalità di un evento del genere. Probababilmente è stato più facile confermare una sede precedente forse a detto di qualcuno “di casa” piuttosto che cercare una soluzione alternativa anche per poter accontentare tutte le società visto il notevole sforzo e l’impegno che tutte ci mettono.<br />
Concludo chiedendomi come mai non ci sia stato nessun rappresentante in veste ufficiale della delegazione tolmezzina alla premiazione che si è svolta successivamente sul campo, ma che la stessa sia stata fatta dal “consigliere di casa”.<br />
Speriamo che dopo questo oltrepassare del comitato regionale non si sia inceppato qualche cosa all’interno della federcalcio carnica che finalmente era rappresentata da veri conoscitori del carnico, ma soprattutto che la decisione della sede e della data non fosse stato un copione già scritto anticipatamente ed uscito solamente due giorni prima della gara.</p>
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