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	<title>Massimo Di Centa, Autore presso Campionato Carnico 2019</title>
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	<description>Notizie e aggiornamenti in tempo reale sul campionato Carnico</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Dec 2019 08:46:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Massimo Di Centa, Autore presso Campionato Carnico 2019</title>
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		<title>Che 2020 sarà?</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/30/che-2020-sara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 08:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2019 è stato un anno inizialmente difficile, nel prossimo l'auspicio è un maggior equilibrio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Il 2019 è stato un anno particolarmente difficile per il Carnico: ad inizio stagione, infatti, ci sono state società che hanno rischiato fortemente di non iscriversi: problemi economici, demografici e più in generale gestionali sembravano insormontabili per alcune società. Ricordiamo, per esempio, l’Audax, il Comeglians, il Castello ed il Ravascletto quante difficoltà abbiano dovuto affrontare per presentarsi al via del campionato. Il Ravascletto aveva chiesto ed ottenuto una proroga di una settimana per poter completare il proprio organico. Per il prossimo torneo, al momento, non si è a conoscenza di situazioni particolarmente complicate, ma è chiaro che alcune criticità rimangono. In quest’ottica va letta la proposta, da parte del Comitato locale, di una riorganizzazione dei campionati, con l’incontro del 10 gennaio, dopo quello già svoltosi a metà dicembre.</p>
<p>Un Carnico che sta pagando in maniera molto pesante il decremento demografico, la concorrenza di altre discipline agonistiche e più in generale un interessamento verso il calcio sempre meno presente. Si sa che molte società stanno cercando di rinnovare i propri quadri dirigenziali. Non solo per le regole imposte dagli statuti societari, ma perché hanno intuito che il primo passo da fare è quello di creare innanzitutto una società “forte” e presente. Del resto, i dirigenti sono sempre quelli da molti anni e i nuovi arrivati potrebbero portare entusiasmo e nuove idee. Sono molti i giocatori che una volta finita la carriera accettano di far parte dei quadri dirigenziali e ci sembra una via giusta da percorrere, perché sono dentro al sistema e nessuno meglio di loro conosce i problemi da affrontare.</p>
<p>Interessante sottolineare anche il comportamento delle squadre extra Carnia: in Valcanale-Canal del Ferro bene la Pontebbana, senza infamia e senza lode Moggese (nonostante un grande girone di ritorno) e Val Resia. Decisamente più critica la situazione nel Gemonese, con la retrocessione del Campagnola, quella della Stella Azzurra ed un campionato senza grandi sussulti per Trasaghis, Nuova Osoppo, Val del Lago e Bordano. Spostandoci a nord-ovest, destini opposti per Sappada (brillante vincitrice del campionato di Seconda) e San Pietro (che ha fallito una promozione che sembrava alla sua portata).</p>
<p>Da un punto di vista tecnico, l’osservatore neutrale auspica che il prossimo campionato risulti più incerto ed avvincente di quello scorso: è innegabile che lo strapotere del Cavazzo abbia tolto interesse verso le vicende per il titolo. Alla società viola va riconosciuto il grande merito di un’organizzazione di livello praticamente professionistico, con la grande capacità di saper sfruttare e ottimizzare a massimo le proprio risorse economiche ed umane. Tocca alla concorrenza fare un salto di qualità per avvicinare il sodalizio del presidente Zearo. Ci si augura, insomma, che i Mobilieri escano dalla loro dimensione di eterna incompiuta e che qualche altra squadra riesca a pescare, da qui alla fine del mercato, gli elementi necessari per crescere. C’è molta curiosità attorno al Villa, per esempio, che ha cambiato guida tecnica ed ha cercato di inserire nella propria rosa giocatori pronti, abituati alla categoria. Poi, c’è molta curiosità per il Cedarchis: il colpo Filippo è uno di quelli che potrebbero lasciare il segno. Se il giocatore saprà calarsi con la giusta mentalità e garantirà una presenza costante, il rendimento dei giallorossi lieviterà senza dubbio, anche perché l’ossatura, pur non essendo quella dei tempi d’oro, è sufficiente valida. Occhio, inoltre alla Pontebbana, squadra dall’età media molto bassa ha aggiunto alla propria rosa tre giocatori, giovani anche loro, ma con esperienze in Eccellenza come Stefano Fabris, Simone Luongo e Gabriele De Marco e si parla anche di un possibile ritorno di Matteo Cappellaro, negli ultimi anni a Cavazzo.</p>
<p>Per quanto riguarda la Seconda e la Terza, ci sembra azzardato fare pronostici, visto anche l’equilibrio che ha caratterizzato la stagione scorsa: aspettiamo la chiusura del mercato e l’ufficializzazione dei nuovi acquisti per provare a vederci un po’ più chiaro.</p>
<p><em><strong>(foto di Alberto Cella)</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Quattro mesi con la Pontebbana per Stefano Fabris</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/23/quattro-mesi-con-la-pontebbana-per-stefano-fabris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Prima]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[fabris]]></category>
		<category><![CDATA[pontebba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre al giocatore del Tolmezzo arriva un altro rinforzo, l'ex giovanili della Triestina Luongo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Ancora novità in casa <strong>Pontebbana</strong>: <a href="https://www.carnico.it/2019/11/22/colpo-pontebbana-arriva-gabriele-de-marco/">a quelle annunciate nelle scorse settimane</a>, se n’è aggiunta un’altra ed è una di quelle molto importanti. <strong>Stefano Fabris</strong>, centrocampista del Tolmezzo, giocherà almeno fino ad agosto a Pontebba.</p>
<figure id="attachment_35381" aria-describedby="caption-attachment-35381" style="width: 407px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/tttt.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-35381" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/tttt-255x250.jpeg" alt="" width="407" height="400" srcset="https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-255x250.jpeg 255w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-630x618.jpeg 630w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-450x442.jpeg 450w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-500x491.jpeg 500w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-400x393.jpeg 400w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-32x32.jpeg 32w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-370x363.jpeg 370w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-818x803.jpeg 818w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt-406x399.jpeg 406w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/tttt.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 407px" /></a><figcaption id="caption-attachment-35381" class="wp-caption-text">Simone Di Bernardo firma per la Pontebbana</figcaption></figure>
<p>Figlio dell’allenatore Marco Fabris, per motivi di lavoro Stefano dovrà trasferirsi a Bologna e quindi non sarebbe disponibile almeno fino a marzo per la società del capoluogo carnico. A marzo inizierà così la preparazione con la squadra del proprio paese per mettersi a disposizione del papà allenatore, per poi verosimilmente tornare al Tolmezzo.<br />
Quattro mesi di Carnico, dunque, con la possibilità di dare un importante contributo viste le sue indiscusse doti.<br />
Ma c’è dell’altro, perché la società del presidente Bricchi sembra sul punto di chiudere un altro acquisto di spessore: dovrebbe arrivare al “Cancianini” infatti anche <strong>Simon</strong><strong>e</strong> <strong>Luongo,</strong> un passato di rilievo nelle giovanili della Triestina, prima di trasferirsi anche lui a Bologna per motivi di lavoro. Nella città felsinea ha trovato posto in una squadra di Eccellenza.<br />
Seconda punta di discreta tecnica e ottimi fondamentali, costituirebbe un innesto importante per la Pontebbana.<br />
Infine c&#8217;è da segnalare anche l&#8217;arrivo di <strong>Simone Di Bernardo</strong> dalla Moggese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Vecchi leoni: Palmiro Savoldelli</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/22/vecchi-leoni-palmiro-savoldelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 10:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[savoldelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il racconto e i ricordi di un giocatore di gran classe</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Palmiro Savoldelli, classe 1967. Oppure solo classe, e basta, perché lui è uno di quelli per i quali la parola classe va aldilà del dato anagrafico. Quando si parla di giocatori di classe, si pensa alla bellezza del gesto tecnico, alla giocata di fino. Invece, in questa parola vanno messe anche altra qualità: la capacità di lasciare ricordi come segni importanti, per esempio, il portamento ed il comportamento in campo, l’adeguatezza al ruolo ricoperto. Tutte caratteristiche che gli si addicono ed è per questo che Palmiro Savoldelli, ad anni di distanza dal suo addio al calcio, è ricordato come un giocatore di classe, appunto. Centrocampista abilissimo nelle due fasi (rottura e impostazione), carattere a sufficienza e un tiro da fuori spesso vincente. Destro naturale, ma all’occorrenza sapeva usare (eccome…) anche il sinistro.</p>
<p>La sua carriera inizia nel settore giovanile della Folgore, dove gioca fino alla categoria Allievi, prima di passare al Villa. Seguono i cinque anni alla Gemonese, sacrificata per la scelta di provare a fare la carriera militare: elicotterista, con il futuro in volo stroncato dalle raccomandazioni che qualcun altro aveva e lui no. Dalle pale dell’elicottero alle&#8230; palle del Carnico, dove, dopo tre anni di illusioni, tornò per vestire le maglie di Moggese, Trasaghis e poi la Folgore, per finire il cammino agonistico proprio dove lo aveva iniziato.</p>
<p>Più che la partite, le vittorie o le sconfitte, di quegli anni Savoldelli ricorda le persone (tecnici, compagni di squadra ed avversari), ancora figure vivissime nella sua memoria. Nel sentirlo parlare di quelle persone, capisci che la stessa classe che dimostrava in campo l’ha portata pari pari nella vita. Il ricordo di Carmine Sbordone, per esempio, gentiluomo di una volta, del quale ricorda lo spessore umano e la grande capacità di essere una specie di padre per tutti i giocatori. La definizione di <em>“maestro di vita più che un semplice allenatore”</em> che ha dato dell’ indimenticato Carmine è davero un gesto di grande nobiltà d’animo. Ma anche Otello Petris trova spazio nei suoi ricordi: <em>“Un sergente di ferro, uno che ti martellava per spremere il meglio dai propri giocatori. Negli spogliatoi era capace di prenderti per il colletto della maglietta ed attaccarti al muro, ma in senso vero, non figurativo. Ti trasmetteva però l’adrenalina giusta per entrare in campo e sentirti un leone”.</em> A livello puramente tecnico, però, il tributo più grande lo riserva a Carletto Damiani, da lui definito non un grande psicologo, ma con grandi capacità tecniche, uno di quelli in grado di “leggere” la partita come pochi. Un perfezionista che “insegnava” calcio anche a giocatori ormai maturi.</p>
<p>Per quanto riguarda i giocatori, si dice fortunato per aver potuto giocare, a livello di Rappresentativa, con gente che poi ha fatto una carriera importante: Maurizio Ganz, del quale ricorda soprattutto la determinazione, dote necessaria per arrivare dove è arrivato nonostante un fisico non certo da granatiere; Luca Gonano, ritenuto un fenomeno dal punto di vista tecnico e dotato di un’intelligenza calcistica decisamente sopra la media; Cleto Polonia, piedi magari non nobilissimi, ma uno scatto, una grinta, una prestanza fisica che gli ha permesso di sviluppare quel senso dell’anticipo che distingue i difensori forti.</p>
<p>Del periodo del Carnico, più che un gol (ne ha fatti comunque una cinquantina) ricorda un gesto tecnico. Nella finale di Coppa Carnia del 1985 persa contro il Cedarchis, una sua rovesciata all’interno dell’area di rigore fu ricacciata dalla porta dal portiere giallorosso Giovanni Zagaria, il quale a distanza di anni, ogni volta che incontra Palmiro gli mima il gesto della mano che va a togliere il pallone dal sette. L’avversario più ostico è stato Giacomo Baron, uno di quelli coi quali combatteva tra le zolle del centrocampo e non gli dava tregua: rude ma corretto, leale e mai sopra le righe.</p>
<p>Adesso segue ancora il Carnico, con una logica preferenza affettiva nei confronti del Villa, ma è impegnato anche dalla carriera del figlio Luca, trascorsi nelle giovanili dell’Udinese e in serie D col Casale. Attualmente gioca a Dellach, serie C austriaca, squadra di un paese di poche anime che è arrivata in alto grazie ad un tifoso fortunato e generoso. Questo qualche anno fa, ha vinto alla lotteria austriaca una cifra ragguardevole, parte della quale è stata impiegata per finanziare la squadra del paese.</p>
<p>Sul Carnico di oggi va controcorrente: rispetto alla convinzione generale, ritiene che ci sia molta più tecnica che ai suoi tempi, valorizzando il lavoro degli allenatori attuali, che insegnano molto i fondamentali e curano il dettaglio. A fare la differenza, forse, è la minor dedizione, il fatto di non voler fare sacrifici come si facevano ai suoi tempi.</p>
<p>E poi è lì, in attesa che gli si accenda la scintilla dell’ispirazione: vuole tirare fuori dal cassetto non un sogno, ma quel diploma di allenatore Uefa B conseguito qualche anno fa e rimasto lì, in attesa appunto di quella scintilla, per allenare una squadra giovanile. E insegnare calcio, con classe, la sua: quella di Palmiro Savoldelli, classe 1967. Anzi, classe. E basta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bordano scatenato, già nove nomi nuovi</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/20/bordano-scatenato-gia-nove-nomi-nuovi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 16:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Terza]]></category>
		<category><![CDATA[bordano]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente Niccolini vuole mettere a disposizione di Peirano un organico competitivo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Il vulcanico presidente <strong>Enzo Niccolini </strong>si sta dando molto da fare per consegnare al neo allenatore <strong>Giancarlo Peirano </strong>un <strong>Bordano</strong> in grado di puntare alla promozione.</p>
<p>L’ex tecnico della Nuova Osoppo si è portato con sé tre elementi conosciuti (ed evidentemente apprezzati) nella sua esperienza osovana, ovvero il già annunciato <strong>Lorenzo Tiepolo</strong>, <strong>Antonio Zuliani</strong> e <strong>Marco Picco</strong>.</p>
<p><strong>Emanuele Basso</strong> (dall’Arta), il portiere <strong>Daniele Talotti</strong> e l’attaccante <strong>Erik Ridolfo</strong> (entrambi dalla Viola) andranno a rinforzare un organico che potrà avvalersi anche di <strong>Francesco Nodale </strong>(dal Cercivento).</p>
<p>Dopo l’esperienza di Amaro, si rivede nel Carnico <strong>Andrea Ariabis </strong>e c&#8217;è anche il ritorno al calcio giocato, dopo due anni di stop per un serio infortunio, di <strong>Fabiano Picco</strong>.</p>
<p>Infine, l’arrivo in prima squadra di <strong>Cristian</strong> <strong>Fantino</strong>, nipote di Valentino Picco, uno dei soci fondatori del Bordano.</p>
<p><em><strong>(nell&#8217;immagine, da sinistra Ridolfo, Zuliani e Nodale)</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Viola sogna l&#8217;accoppiata Granzotti-Urban</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/18/la-viola-sogna-laccoppiata-granzotti-urban/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 11:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[viola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La neopromossa in Seconda si sta guardando in giro con grande attenzione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>È una <strong>Viola</strong> con qualche certezza e alcuni sogni quella che si sta muovendo sul mercato in vista del suo primo campionato di Seconda categoria.<br />
Al momento non dovrebbero esserci partenze e quindi il tecnico <strong>Alberto Copetti </strong>avrebbe la riconferma in blocco della rosa dello scorso anno.<br />
Un paio di arrivi dovrebbero andare in porto nel giro di pochi giorni: <strong>Manuele Angeli.</strong> dal Tolmezzo, sarà il portiere per la prossima stagione ed anche <strong>Thomas Lepore</strong>, difensore della Stella Azzurra, sembra a un passo e diventerà un buon puntello per il reparto arretrato. Per quanto riguarda i sogni, si diceva, si sta cercando di convincere <strong>Riccardo </strong><strong>Granzotti</strong> e <strong>Davide Urban</strong>, elementi in grado di portare esperienza e qualità in un complesso dall’età media molto bassa.<br />
Verrà fatto un tentativo anche per <strong>Muhamet Ferataj</strong>, attaccante di proprietà della Moggese, in forza alla Pontebbana la scorsa stagione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://2019.carnico.it/2019/12/18/la-viola-sogna-laccoppiata-granzotti-urban/">La Viola sogna l&#8217;accoppiata Granzotti-Urban</a> proviene da <a href="https://2019.carnico.it">Campionato Carnico 2019</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cedarchis piazza il botto: arriva Luca Filippo</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/17/il-cedarchis-piazza-il-botto-arriva-luca-filippo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 22:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Prima]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[cedarchis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=35296</guid>

					<description><![CDATA[<p>In giallorosso il trentenne per anni punta della Virtus Corno, in Eccellenza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<div>
<p>La vera e propria bomba di mercato arriva da <b>Cedarchis</b>: la società giallorossa ha praticamente chiuso con <b>Luca Filippo.<br />
</b>Classe 1989, nativo di Trieste ma residente a San Giovanni al Natisone, è stato per diverse stagioni la punta di riferimento della Virtus Corno in Eccellenza. Attaccante dotato di buona tecnica, abilissimo nel dribbling, ha nel colpo di testa e in un pizzico d’egoismo le sue piccole pecche. Un infortunio (completamento superato) ne ha condizionato l’ultimo periodo ed al momento l’unico motivo che può preoccupare il “Ceda” è quello della disponibilità che non potrà essere assoluta per la distanza tra residenza e campo di allenamento e motivi professionali del giocatore. Se saprà calarsi subito nella realtà del Carnico, è il classico attaccante che può fare la differenza.</p>
<p>Filippo è l’acquisto più importante del Cedarchis, che però non si ferma. Infatti approdano in giallorosso 4 giovani dal Tolmezzo: i centrocampisti <strong>Marco Nassivera</strong>, <strong>Giovanni D’Orlando</strong> e <strong>Simone Puppis</strong> e la punta <strong>Daniele Gollino</strong>. A questi si aggiunge <strong>Peter Collavino</strong>, lo scorso anno con i Mobilieri dove ha giocato anche alcune spezzoni di gara con la prima squadra.</p>
<p>Ci sono poi gli arrivi di giocatori con una maggiore esperienza ad infoltire l’organico (praticamente riconformato in blocco) di Giacomino Radina: <strong>Mario Mereu</strong> (dal Fusca, un ritorno), <strong>Manuel Mazzolini</strong> (dall’Amaro), <strong>Jacopo Di Ronco</strong> (tesserato col Timaucleulis, ma fermo per una lunghissima squalifica che scadrà a fine maggio 2020) e <strong>Fabio Di Lorenzo, </strong>che torna a giocare dopo alcune stagioni di stop. E infine un nome che è una suggestione: <b>Nicolò</b> <b>Rella</b>, figlio di Fabio, uno che del “Ceda” ha scritto la storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Paolo Di Lena ritorna a Cercivento</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/17/35301/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 10:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Prima]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[Cercivento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà lui l'allenatore che guiderà la squadra nel dopo Moser</p>
<p>L'articolo <a href="https://2019.carnico.it/2019/12/17/35301/">Paolo Di Lena ritorna a Cercivento</a> proviene da <a href="https://2019.carnico.it">Campionato Carnico 2019</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Sarà <strong>Paolo Di Lena </strong>a guidare il <strong>Cercivento</strong> nella prossima stagione: un nome importante nella storia dei <em>cirubits,</em> che arriva al “Morassi” dal Verzegnis, da dove si è portato anche il figlio <strong>Nicholas</strong>.</p>
<figure id="attachment_35316" aria-describedby="caption-attachment-35316" style="width: 214px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-35316 size-medium" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-214x250.jpeg" alt="" width="214" height="250" srcset="https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/ddd-214x250.jpeg 214w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/ddd-342x400.jpeg 342w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/ddd-27x32.jpeg 27w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/ddd-370x433.jpeg 370w, https://2019.carnico.it/wp-content/uploads//sites/9/2019/12/ddd.jpeg 375w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a><figcaption id="caption-attachment-35316" class="wp-caption-text">Il passaggio di consegne fra Francesco Moser e Paolo Di Lena</figcaption></figure>
<p>Ufficializzato già da alcune settimane l’acquisto di <strong>Davide Cemin</strong> (dal Ravascletto), il presidente Nicola Fabris ha inserito nell’organico l’ex portiere del Villa <strong>Samuel Damiani, </strong><strong>Paolo Del Fabbro</strong> (negli ultimi anni con gli Amatori dopo alcune stagioni con Real e proprio Cercivento) e <strong>Davide Quattrini,</strong> per lui un ritorno.</p>
<p>In arrivo, poi, dal settore giovanile dell’Arta due ragazzi di prospettiva come <strong>Maicol Facci</strong> e <strong>Maicol Massarini</strong>, che andranno a rinfoltire una rosa che ha perso nomi importanti come Simone Moser e Filippo Nodale, che andranno al Timaucleulis, e Francesco Nodale, diretto al al Bordano.</p>
<p><em><strong>(nella foto Paolo Di Lena)</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Volti nuovi per Val del Lago e Val Resia</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/16/volti-nuovi-per-val-del-lago-e-val-resia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 15:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda]]></category>
		<category><![CDATA[Terza]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[resia]]></category>
		<category><![CDATA[val del lago]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un acquisto a testa per le due "Val"</p>
<p>L'articolo <a href="https://2019.carnico.it/2019/12/16/volti-nuovi-per-val-del-lago-e-val-resia/">Volti nuovi per Val del Lago e Val Resia</a> proviene da <a href="https://2019.carnico.it">Campionato Carnico 2019</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p><strong>Daniele Muner</strong> è un nuovo giocatore della <strong>Val del Lago</strong> . Dopo l’esperienza col Fusca dello scorso campionato, il centrocampista, cresciuto nel vivaio del Real, ha firmato nei giorni scorsi per la società di Alesso.</p>
<div>
<p>Anche il <strong>Val Resia</strong> propone un volto nuovo per la sua rosa: si tratta di <strong>Thomas Forgiarini</strong>, difensore classe ‘99. Cresciuto nel settore giovanile della Gemonese, gioca con i giallorossi fino al 2013, prima di passare al Venzone, dove esordisce in prima squadra nello scorso campionato, in Prima categoria regionale.</p>
</div>
<div><em><strong>(nella foto Daniele Muner)</strong></em></div>
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		<title>Alla riunione sul futuro del Carnico assenti 11 società: troppe</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/15/alla-riunione-sul-futuro-del-carnico-assenti-11-societa-troppe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2019 11:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[riunione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le considerazioni dopo l'incontro organizzato ieri dalla FIGC a Tolmezzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://2019.carnico.it/2019/12/15/alla-riunione-sul-futuro-del-carnico-assenti-11-societa-troppe/">Alla riunione sul futuro del Carnico assenti 11 società: troppe</a> proviene da <a href="https://2019.carnico.it">Campionato Carnico 2019</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2019/12/14/il-carnico-cambia-volto-ecco-tutte-le-novita/">A margine della riunione tenutasi sabato 14 dicembre presso la sede AIA di Tolmezzo</a>, ci sembra giusto esprimere qualche considerazione in merito.<br />
Gli argomenti sottoposti dal delegato di Tolmezzo Marino Corti erano di assoluta importanza e vanno letti nell’ottica di una <strong>decompressione del calendario,</strong> alla luce di quanto verificatosi nell’ultima stagione, che ha visto una serie di impegni fittissimi nella prima parte del torneo, in cui, tra coppa e campionato, le squadre sono scese in campo praticamente ogni tre giorni.<br />
Non è stato un caso che il campionato 2019 sarà ricordato per la lunga lista di infortunati, da mettere sicuramente in relazione agli impegni ravvicinati.<br />
La prevista riforma poi è stata pensata soprattutto <strong>per rivedere la Terza categoria</strong> ed è parso strano come tra le società assenti, fossero proprio quelle della Terza a rappresentare il numero più cospicuo. Più in generale, però, <strong>a colpire è stata l’assenza alla riunione di ben 11 società</strong>: troppe, quando l’argomento proposto è di notevole interesse e soprattutto quando le società stesse possono esprimere il loro parere e formulare proposte. E’ in queste occasioni che i presidenti, confrontandosi tra loro, potrebbero farsi portatori delle loro esigenze.<br />
L’incontro, inoltre, <strong>poteva essere sfruttato anche per discutere su altri argomenti</strong> dei quali si parla da tempo: l’i<strong>stituzione dei play off e l’apertura di una sezione di campagna trasferimenti al termine del girone d’andata,</strong> ferme restando, naturalmente, le regole sulla scadenza dei tesseramenti. <a href="https://www.carnico.it/2019/12/14/marino-corti-la-terza-deve-essere-ravvivata/">Argomenti, questi, affrontati con noi da Corti nell’intervista al termine della riunione.</a><br />
I play off potrebbero costituire un motivo validissimo per dare interesse ai finali di stagione troppo spesso riservati ad un numero esiguo di squadre impegnate nel raggiungimento di un obiettivo. Una finestra di mercato potrebbe costituire una salvaguardia per quelle società che per tutta un serie di motivi si ritrovano a neanche metà campionato con rose ridotte all’osso e dare una nuova opportunità a quei giocatori che trovano poco spazio in una squadra.</p>
<p><em><strong>(foto di Alberto Cella)</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marino Corti: «La Terza deve essere ravvivata»</title>
		<link>https://2019.carnico.it/2019/12/14/marino-corti-la-terza-deve-essere-ravvivata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Di Centa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2019 18:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carnico]]></category>
		<category><![CDATA[corti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=35283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Audio intervista al Delegato della FIGC di Tolmezzo dopo la riunione odierna riguardante la proposta dei cambiamenti per il Carnico</p>
<p>L'articolo <a href="https://2019.carnico.it/2019/12/14/marino-corti-la-terza-deve-essere-ravvivata/">Marino Corti: «La Terza deve essere ravvivata»</a> proviene da <a href="https://2019.carnico.it">Campionato Carnico 2019</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di MASSIMO DI CENTA</strong></em></p>
<p>Proponiamo l&#8217;audiointervista al <strong>delegato della Delegazione FIGC di Tolmezzo Marino Corti</strong> dopo la <a href="https://www.carnico.it/2019/12/14/il-carnico-cambia-volto-ecco-tutte-le-novita/">riunione odierna riguardante la proposta dei cambiamenti per il Carnico che verrà</a>.</p>
<p>Tanti gli argomenti interessanti affrontati: dalle difficoltà della Terza al numero troppo elevato di partite, dal settore giovanile al cosiddetto mercato di riparazione, passando per i playoff.</p>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-35283-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/MARINO-CORTI.mp3?_=1" /><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/MARINO-CORTI.mp3">https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2019/12/MARINO-CORTI.mp3</a></audio>
<p>&nbsp;</p>
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