VECCHI LEONI: FIORENZO SCARSINI

Fiorenzo Scarsini è un po’ come l’Olanda. Il motivo è molto semplice: la nazionale orange ha ottenuto più consensi che vittorie, eppure è stata capace di segnare un’epoca, di essere presa a modello per il suo calcio totale. A fronte di questo, però, resta una sola vittoria, quella negli Europei del 1988. Ecco, anche Fiorenzo ha seguito lo stesso destino: tante elogi, tanti apprezzamenti ma vittorie, niente! O meglio, poche. Fiorenzo era nella rosa di quell’Illegiana che vinse il suo primo scudetto, solo che giocò più o meno metà campionato. In uno dei tanti duelli con Manuele Ferrari ci rimise tendini, legamenti e menisco e quindi quel titolo lo festeggiò in stampelle … Già, Manuele Ferrari … L’ex centravanti dell’Ardita è già stato ospite di questa rubrica, al pari di Battista Moro e Gino Di Gallo. Ebbene, tutti e tre questi grandi attaccanti, alla domanda su chi fosse stato il difensore più forte tra quelli affrontati hanno risposto: “Fiorenzo Scarsini!”. Siccome, si dice, che tre indizi fanno una prova, crediamo che non ci siano dubbi sul valore del difensore dell’Illegiana. Marcatore vecchio stampo, con tecnica appena sufficiente, ma un tempismo, un senso dell’anticipo ed una fisicità da numero uno.

I centravanti da lui affrontati lo definiscono duro ma leale, tosto ma corretto ed i falli ai quali fatalmente doveva far ricorso, visto il ruolo di difensore centrale, erano falli assolutamente onesti, falli di gioco. Fiorenzo era (ed è) un buon carattere, amicone, sempre pronto alla battuta, ma il giorno della partita l’amicizia non esisteva: dal momento in cui arrivava al campo gli avversari erano estranei. L’amicizia tornava dopo, al chiosco, qualunque fosse stato il risultato finale. Degli avversari (anche se amici) imparò a non fidarsi forse da quel pomeriggio a Sutrio, quando dovette marcare Battista Moro. Moro aveva giocato nell’Inter e la sua fama in Carnia era notevole. Quel giorno, l’attaccante sutriese, si presento al campo con una bandana. La cosa parve strana a Fiorenzo che, indagando, venne a sapere che, la sera prima, Moro era stato ad una cena nella quale non si era fatto mancare niente. Quella bandana serviva ad alleviare un forte mal di testa, tutto lì. Fiorenzo pensò che quel giorno non avrebbe avuto problemi. E invece il mal di testa alla fine ce l’aveva lui, perché Moro giocò una grande partita segnando una doppietta decisiva.

Il suo ricordo più bello è legato alla promozione in Prima categoria del 1979. Di quella promozione Fiorenzo fu un grande protagonista, prima in campo e poi per i festeggiamenti: in pratica ad Illegio decisero di chiudere le vie d’accesso  con delle fascine di legno, in modo che la festa fosse solo per il paese e la gente rispose alla grande. Fiorenzo dice che quella notte (che durò fino al mattino successivo) in tutta Illegio non ci fosse un abitante sobrio! … Ma i ricordi più belli sono quelli legati a Toni Iob, leggendario dirigente neroverde. Per “Fiore” l’artefice di tutto è proprio Toni. Fu lui che mise d’accordo tutti i proprietari di piccoli appezzamenti di terreno a “Pradelat”, quando si doveva trovare un posto per costruire il campo di Illegio. Qualcuno non voleva cedere e ci pensò il presidentissimo a fargli cambiare idea, rimettendoci anche qualcosa di tasca sua … Ancora oggi quando parla di Toni a Fiorenzo brillano gli occhi: dice di averlo visto incazzato solo una volta. Quell’anno che per festeggiare una promozione portò la squadra a Dobbiaco, località dove il presidente andava spesso: per questo ci portò anche i suoi ragazzi, i quali apprezzarono le piste di sci solo il primo giorno, perché poi, in quelli seguenti, gli unici slalom i giocatori neroverdi li fecero tra i tavolini dei locali, in un trionfo di birre e grappini che naturalmente portò qualcuno a non tenere comportamenti da lord … Toni Iob, che in quei posti era conosciuto, non ci fece, insomma, quella che si dice una bella figura e sul pullman, durante il viaggio di ritorno, ne ebbe per tutti. “Non vi porterò più in nessun posto “ – sbraitò come un professore di ritorno da una gita scolastica -. Ma l’arrabbiatura durò poco, perché dopo pochi chilometri quasi gli scappava da ridere.

Adesso segue sempre le vicende dell’Illegiana, in estate, durante il campionato, mentre d’inverno non si perde una partita del Tolmezzo, dove suo figlio Giulio (quello con lui nella foto sotto il titolo) gioca da sempre ed è il capitano. E anche in tribuna, “Fiore” non si smentisce: non c’è tempo di fraternizzare coi tifosi avversari, coi quali spesso scambia battute coloratissime, ma sempre con rispetto e correttezza. Proprio come quando giocava …

10 Comments

  • Posted 17 Gennaio 2017 19:51 0Likes
    by Stefano vidoni

    Grande Fiorenzo. Persona splendida e giocatore esemplare.

  • Posted 17 Gennaio 2017 21:29 0Likes
    by Manuele Ferrari

    Mi associo ai Complimenti di Stefano Vidoni, e, detti da Lui….Un Grande del Carnico e non solo…Valgono ancor di Più. Ed io aggiungo….Caro Fiorenzo. …sei stato un Mito ed una Leggenda ……quasi …quasi come il nostro….Grande Milan…di Sacchi…..Bei ricordi……in sti tempi..di miseria…. Oltre che a un grande uomo.
    P.s. Anche se sono passati tanti anni, ti esprimo il mio profondo dispiacere per il grave infortunio che chiaramente. …involontariamente Ti ho causato. Scusami tanto. A presto. Mandi Manuele Ferrari

  • Posted 17 Gennaio 2017 22:50 0Likes
    by Stefano Mecchia

    Grande Fiorenzo, un giocatore che mi intimoriva perché oltre a non farmi “toccare” la palla…non mi ha dato nemmeno un calcione…tanto per avere una scusa per dire che fosse cattivo…!!!
    In sintesi…un grande calciatore e, soprattutto, una gran bella persona !!!

  • Posted 18 Gennaio 2017 07:15 0Likes
    by piri

    Un onore avere giocato contro grande stopper grintoso non molla va un centimetro e come si dice un vues grande fiorenzo

  • Posted 18 Gennaio 2017 09:50 0Likes
    by Andrea

    Grande fiori! Onore di illegio!!!

  • Posted 18 Gennaio 2017 17:52 0Likes
    by roberto copetti

    ho avuto il piacere di giocare con lui e contro di lui grande giocatore e grande persona ci vediamo fiorenzo roberto copetti

  • Posted 19 Gennaio 2017 11:03 0Likes
    by Davide Iob

    Grande persona Fiorenzo, mi sarebbe piaciuto nascere prima per vederlo giocare!

  • Posted 19 Gennaio 2017 20:28 0Likes
    by loris rassati

    per poter giocare nella ProTolmezzo uno doveva essere bravo e basta. . . . a dispetto. del cognome. . .ed io che ci ho giocato assieme posso ben dirlo. mandi Fiorenzo

  • Posted 19 Gennaio 2017 23:03 0Likes
    by Flavio Cescutti

    Fortissimo e leale, doti rare.
    Chapeau
    Mandi

  • Posted 22 Gennaio 2017 18:18 0Likes
    by Vince

    Fiorenzo personaggio per tutto il mondo del Carnico.
    Mi ricordo agli esordi in questo splendido campionato un battibecco con lui che tra l’altro non centrava un bel niente…
    Be a modo suo riuscì a sdrammatizzare e a far si che tutto si placasse anche se dovevo essere io a chiedere scusa!
    Gran bella persona, peccato non aver potuto ammirarlo calcisticamente, ma ci ha lasciato in omaggio un figlio che ha saputo ripercorrere la strada del papà.
    Come dice lui Mandi catan 🙂

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