ARBITRI, L’AIA DI TOLMEZZO PUNTA SULLA LINEA VERDE

Da alcuni anni la sezione Aia di Tolmezzo sta effettuando un profondo rinnovamento nel suo organico. Lo confermano i tanti arbitri giovani che quest’anno hanno diretto per la prima volta partite del Campionato Carnico oppure sono stati designati per partite di cartello. Alcuni sono andati bene, altri meno, come è normale che sia.
«Il Carnico, ma anche il torneo Juniores, sono un banco di prova importantissimo, perché gli arbitri alle prime armi possono maturare quell’esperienza che in futuro si rivelerà importante – afferma il presidente Nicola Forgiarini, riconfermato pochi mesi fa -. A mio giudizio comunque il bilancio complessivo è positivo».
  Non è mancata però qualche lamentela sul fatto che arbitri inesperti abbiano diretto incontri molto difficili.
«Nell’ambito di un campionato lungo 26 giornate, non sono gli errori arbitrali a determinare il risultato finale. Ricordo peraltro che la Federcalcio punta sui giovani, siano essi calciatori o direttori di gara. E per fare esperienza un arbitro deve confrontarsi con le categorie che lo possano far crescere. Il Carnico da questo punto di vista è perfetto, perché qui si mastica, si respira e si impara calcio più che nei tornei regionali».
 Le nuove leve avranno sempre un posto di primo piano?
«Certo. Il nostro scopo primario è far praticare ai giovani questo sport. In tre anni siamo passati da 60 a 75 associati e l’ultimo corso ha visto la partecipazione di 16 ragazzi, per la maggior parte sedicenni, tutti con la giusta voglia e passione. Inoltre, aumentando i numeri cresce anche la competitività interna e così la qualità emerge».
 Quando partirà il prossimo corso?
«Venerdì 23 novembre, con presentazione alle 18 nella nuova sede di via Marchi 10, inaugurata pochi giorni fa e messaci a disposizione dal Comune di Tolmezzo. Il corso durerà un paio di mesi, poi da febbraio ci saranno le prime partite nel campionato Giovanissimi, categoria dove i giocatori imparano a giocare e gli arbitri imparano ad arbitrare».
  L’età minima per partecipare?
 «Quindici anni al giorno dell’esame. Noi stiamo girando nelle scuole di Tolmezzo, Gemona e Tarvisio per proporre il corso e il riscontro è decisamente buono».

(dal Gazzettino)

Proponiamo due interviste con Nicola Forgiarini andate in onda nei gr sportivi di Radio.Studio.Nord

BILANCIO 2012

CORSO 2012-2013

10 Comments

  • Posted 14 Novembre 2012 15:35 0Likes
    by Maurizio Mesaglio

    Bravo Forgiarini, il coraggio di mettere in campo i giovani, senza “garantirsi” la partita, magari con il marpione esperto, dimostra volontà di crescere e di privilegiare la qualità alla coltivazione del proprio orticello politico. Ovviamente, chi sta dall’altra parte della barricata guarda solo il proprio risultato e non il fatto che questo progetto, anzichè garantire 4 o 5 arbitri bravi per qualche anno, porterà la sezione ad avere un trend qualitativo medio alto più a lungo a vantaggio di tutto il carnico. Pur appartenendo ad altre Federazioni, in temi di questo genere gli interessi sono comuni e facilmente comprensibili per gli addetti ai lavori. Buon lavoro e un augurio a questo progetto.

  • Posted 20 Novembre 2012 12:43 0Likes
    by luca

    Caro Forgiarini, i ragazzi iniziano a giocare e a imparare e chiaramente anche a divertirsi dall’età di 8 anni, categoria pulcini (chi è fortunato frequenta anche il gruppo dei piccoli amici) e non dai giovanissimi. Quindi ti invito ad andare per le società (ma non una volta ma bensì in maniera costante, accompagnato anche da qualche arbitro)così saprai qual’è la sicuramente bella ma anche impegnativa attività che c’è dietro ogni settore giovanile, fatta di dirigenti che ci mettono anima, passione, corpo e anche tante volte denaro. Così saprai che nei giovanissimi i ragazzi è già da tempo che giocano a calcio e avrai così modo di dire ai tuoi ragazzi che in campo si scende se si è allenati, se si conosce il regolamento e se la mattina prima di partire da casa si faccia una bella doccia di umiltà. Mi dispiace ma troppi tuoi ragazzi si sentono prime donne. Questa non vuole essere una polemica ma una ben precisa considerazione. Cmq buon lavoro.

  • Posted 21 Novembre 2012 21:17 0Likes
    by Maurizio Mesaglio

    Io la polemica la voglio fare, perché per troppa gente il bagno di umiltà è chiudere un occhio quando serve ai propri colori, è non prendere la decisione scomoda contro la propria squadra … l’arbitro deve capire, capire, capire ….. ma finiamola. L’arbitro applica la regola, bella o brutta . Comoda o scomoda. E quando leggiamo sui comunicati ufficiali certe cose che succedono nei settori giovanili si sta zitti ….. Equilibrio ci vuole.

  • Posted 23 Novembre 2012 16:27 0Likes
    by CRISTY

    maurizio ..su certi discorsi anche ti dò ragione….ma mettiamola così…se ci volesse equilibrio allora dovremmo essere tutti coerenti partita dopo partita, maaaaaaaaaaaaaaa non è cosi, quindi le regole vanno applicate..e vanno rispettate…..a prescindere, tenedo conto che chi gioca , non lo fa per il rimborso spese, come in serie A …..ma per voglia di calcio ,nel carnico si vola bassi tutti compreso gli arbitri..il lunedi si va a lavorare tutti ..quindi chi va a vedere o giocare il carnico..DEVE sopratutto viverlo e poi umilmente rispettarlo….e come un giocatore deve rispettare regole e arbitri..pure loro devono rispettare la passione e i giocatori….detto questo maurizio stò ancora aspettando da bere

  • Posted 23 Novembre 2012 20:38 0Likes
    by n.taverna

    Finche’ avro ‘ fiato ripetero’ sempre la stessa cosa , se parliamo di polemica , l’arbitro non e’ mero esecutore del regolamento … sicuramente e’ fondamentale CAPIRE ( CAPIRE CHI SI STA ARBITRANDO ,CAPIRE DOVE ,CAPIRE COSA SI PUO’ FARE/DIRE ) . L’arbitro migliore e’ quello che non si fa notare , non quello che fischia fino allo sfinimento ( non per niente si parla spesso di protagonismo , ma raramente di “non protagonismo” ) . Poi ognuno puo’ pensarla a proprio modo , certo che chi ha giocato a calcio non credo possa pensarla diversamente .

  • Posted 26 Novembre 2012 11:23 0Likes
    by CRISTY

    la domanda è ..ma secondo voi ,gli arbitri in categoria o nel carnico..avrannno mai giocato a calcio???o hanno subito inizziato il corso per arbitri???..solo una domanda , senza polemica….perchè a me è capitato di scrivere” chattare” su fb ..e parlando con alcuni di loro ” arbitri” non tutti hanno giocato..che sia vero..e quanto incide sul loro lavoro, durante una partita????..grazie a chi risponde

  • Posted 26 Novembre 2012 14:18 0Likes
    by Maurizio Mesaglio

    Cristy, brutta bestia …. (in senso buono), finisce che sono sempre d’accordo con te ….. Tranne su una cosa …. l’aver giocato non sempre aiuta nell’arbitraggio. Ti faccio un esempio fuori dal calcio … se un palleggiatore della pallavolo diventa arbitro, difficilmente fischia un fallo di palleggio…. perchè quando giocava lo infastidiva. Il problema del calcio è che, mentre altri sport hanno scritto libri di tecnica arbitrale, l’AIA non lo ha ancora fatto. Non spiega all’arbitro perchè sbaglia, ma solo che ha sbagliato. L’arbitro migliore è quello che si fa notare meno, quando può farlo … perchè succeda deve collaborare anche il giocatore e le altre componenti. Un piccolo suggerimento a Forgiarini ed all’AIA: invitate le squadre ad informarvi delle amichevoli di allenamento, e mandate i giovani arbitri, gratuitamente, con un tutor ……. e si fa scuola insieme ….

  • Posted 26 Novembre 2012 21:33 0Likes
    by CRISTY

    questa è una bella idea..maurizio…comunque se ti stò portando a me” sul discorso cosa che non ho fatto” significa che il mio ragionamento non è poi cosi sbagliato….ma un’altra domanda alllora…se questi arbitri ” alcuni” non hanno giocato come a essere veramente obiettivi..è come dare per scontato , che un giocatore che arriva nella nuova squadra ..capisca al volo il propio allenatore” impossibile” se lallenatore non parla e prova la sua tecnica sui giocatori..come può sperare , che la sua squadra faccia quello che lui vuole??? quindi fare il corso per l’arbitraggio va bene..ma ci vuole tanta ma tanta pratica e ottima e chiara spiegazione…e se è il caso anche metterli in panchina…se non arbitra male…ma non ci sono abbastanza giudici che girino i campi per dare le valutazione SBAGLIO????

  • Posted 27 Novembre 2012 10:21 0Likes
    by Igor cucchiaro

    Anche i tornei estivi di calcio a sette sarebbero una buona palestra di allenamento per gli arbitri. Ma da recenti esperienze ho notato uno scarso interesse e pochissima disponibilità a livello dirigenziale rispetto agli anni passati.

  • Posted 27 Novembre 2012 15:40 0Likes
    by Maurizio Mesaglio

    Cristy, il problema principale è che non ci sono abbastanza arbitri per avere anche la panchina. Per quanto riguarda i tornei di calcio a sette, bellissimi, tolgono all’arbitro una delle cose fondamentali su cui allenarsi … il fuorigioco.Ripeto: sarebbero da sfruttare le amichevoli d’allenamento … ma con la mentalità chiusa dell’AIA, che vuole gli arbitri distaccati dal sistema … non sarà mai possibile. Altre federazioni, e non intendo la LCFC, invitano gli arbitri ad avere rapporti con la società più vicina, ed ad allenarsi con loro.

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