CAVAZZO SENZA PIETÀ, 8 RETI AL CERCIVENTO

CAVAZZO-CERCIVENTO 8-1

GOL: pt 17′ Tessitori (Ce) su rigore, 28′ autorete Del Fabro (Ce), 30′ Burba (Ca); st 5′ Dionisio (Ca), 21′ e 30′ Burba (Ca), 25′ Nait (Ca), 42′ e 49′ Marcon (Ca).
CAVAZZO: Dominici, Lestuzzi, Cimador (40’st Mainardis), Coradazzi, Marco De Barba, Canci, Burba (31’st Marcon), Cescutti (27’st Tosoni), Dionisio, Andrea De Barba, Nait (31’st Sferragatta). All. Mario Chiementin.
CERCIVENTO: Filaferro, Francesco Nodale (7’st Dylan De Toni), Tessitori, Del Fabro, Quaglia, Bifulco (5’st Kevin De Toni), Ferigo (31’st Crosilla), De Conti, Simone Moser (26’st Filippo Nodale), Morassi (37’st Straulino), Denis Moser. All. Francesco Moser.
ARBITRO: Benedetti (Rizzo-Fachin).
NOTE: ammoniti Cimador, De Conti e Bifulco.

di BRUNO TAVOSANIS

Il Cavazzo mette un piedi e tre quarti (diciamo tutti e due, va) sulla terza finale consecutiva di Coppa Carnia rispettando il pronostico nell’andata della semifinale. Troppa la differenza tecnica fra le due squadre, anche se il Cercivento si è ritrovato in vantaggio per una decina di minuti, per poi arrendersi allo strapotere viola. Il Cavazzo, che oltre ai gol segnati ha pure sbagliato un rigore, infila così la tredicesima vittoria consecutiva, la sedicesima in 17 partite. Un cammino semplicemente strepitoso quello della squadra di Chiementin, autentica corazzata del Carnico. Il Cercivento, anche per qualche assenza, ha potuto ben poco. Una volta trovato il primo gol (anzi, l’autogol), il Cavazzo ha mollato i freni e da quel momento non c’è stata storia. In due partite i viola hanno segnato 15 gol al Cercivento, ricordando lo 0-7 del “Morassi” in campionato.

LA CRONACA

Prima chance al 15′ firmata da Andrea De Barba, che dal limite cerca di piazzare il pallone, mandando sul fondo. Un minuto dopo Cescutti mette giù in area Morassi: è rigore, che Tessitori realizza per il vantaggio granata (sotto il video di Massimo Di Centa).

Il Cavazzo tiene in mano come ovvio il pallino del gioco, con il Cercivento che in contropiede si fa vedere. I viola non riescono a rendersi pericolosi almeno fino al 28′, quando sul cross basso di Andrea De Barba arriva in scivolata Del Fabro che, nel tentativo di rinviare, infila nella sua porta. Passano meno di 2′, gran spunto di Nait, che poi con un passaggio filtrante mette Burba davanti a Filaferro e il numero 11 di Chiementin con un tocco di esterno rovescia il risultato. Il Cavazzo ora dà la sensazione di poter dilagare, mentre il Cercivento barcolla. Al 36′ diagonale a lato di Nait proprio nel momento in cui si spengono i riflettori del campo sportivo. La luce naturale consente di continuare la partita e al 37′ De Conti mette giù in area Canci; questa volta il rigore è a favore del Cavazzo, ma Cescutti manda alto (sotto il video di Massimo Di Centa).

Si gioca nella penombra per qualche minuto, poi i fari si riaccendono; giusta la decisione dell’arbitro Benedetti di proseguire, visto che l’intervallo era vicino.

La ripresa si apre con il terzo gol del Cavazzo con un tocco ravvicinato facile facile di Dionisio al 5′. Il Cercivento prova a reagire e Morassi prova la conclusione all’8′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, para facile Dominici. Al 12′ Cescutti cerca il gol in acrobazia, para Filaferro. Il poker arriva al 21′ con Burba, che ottimamente servito da Cescutti parte dalla tre quarti, salta anche il portiere e quasi entra in porta con il pallone. Il Cavazzo ora trova le praterie e al 25′ in contropiede timbra il cartellino anche Nait. Alla mezz’ora Burba infila il tris, festeggiato con una capriola. Nel finale c’è gloria anche per il neoentrato Marcon. Finisce con i giocatori de Cercivento che vanno comunque a raccogliere gli applausi dei loro sostenitori: bello così.

Il ritorno si giocherà mercoledì 17 a Cercivento (saranno assenti per squalifica il viola Cimador e il granata Bifulco, ammoniti e in diffida), mentre domani alle 20.30 a Villa Santina è in programma l’andata della seconda semifinale fra Villa e Ovarese. Ricordiamo che in caso di parità al termine dei 180′ di gioco, si andrà ai calci di rigore (non vige quindi la regola del gol in trasferta che vale doppio).

(nella foto di Alberto Cella, il gol del 2-1 di Burba)

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