A LAUCO FAIR PLAY A … SCOPPIO RITARDATO

Fabio Concina, allenatore del Lauco.

Curioso il finale di Lauco tra il Lauco ed il Sappada. Da alcune testimonianze che siamo riusciti a cogliere (ma lasciamo naturalmente lo spazio aperto a nuove ed ulteriori precisazioni) pare che al 90’, con le squadre sul punteggio di 2 a 2, il direttore di gara, vedendo un giocatore del Sappada a terra, abbia fermato il gioco, con i sappadini in possesso di palla. Soccorso il giocatore infortunato, l’arbitro ha scodellato la palla a due, col solo giocatore del Sappada Albore sul punto della palla a due. Questi, però, anziché giocar palla l’ha fermata per battere una punizione ed allontanandosi di qualche passo dal punto di battuta. A quel punto un giocatore del Lauco ha preso il pallone e l’ha messo in porta per il 3 a 2. I giocatori del Sappada hanno protestato apprestandosi a lasciare  il terreno di gioco in segno di protesta. Opportuno ed immediato l’intervento del tecnico arancione Fabio Concina che ha invitato i propri giocatori a lasciar segnare gli avversari, ottenendone per il rifiuto, perché secondo loro Albore avrebbe di fatto giocato il pallone. Concina a quel punto ha lasciato il terreno di gioco visibilmente contrariato e solo allora i calciatori del Lauco si sono convinti, “regalando” il gol del 3 a 3 a Puntil. Un bello esempio di fair play: a scoppio ritardato, sì, ma sempre un bel gesto nel quale ci sembra giusto sottolineare lo sportivissimo comportamento di Fabio Concina. Si attendono, naturalmente, altri particolari dagli interessati.

4 Comments

  • Posted 28 Agosto 2017 09:02 0Likes
    by Giovannino Bearzi

    Mi ha colpito la lettura di questo articolo.
    Non ero presente alla partita quindi non posso giudicare i fatti ma solo fare una riflessione a riguardo con la lettura dell’articolo stesso.
    Secondo il mio punto di vista ha fatto bene il Mister Concina alla posizione che ha preso in campo e a tale proposito voglio ricordare che nel 1975 il comitato Internazionale Fair Play ha pubblicato la sua Carta, Documento che racchiude i concetti fondamentali del Fair Play. Questo documento è un decalogo internazionale dei nobili principi cui chiunque pratichi lo sport dovrebbe ispirarsi. Qui di seguito i dieci punti su cui esso si fonda:
    1. Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;
    2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
    3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
    4. Accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;
    5. Evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, e mie parole o miei scritti;
    6. Non usare artifici o inganni per ottenere il successo;
    7. Rimanere degno della vittoria, così come nella sconfitta;
    8. Aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
    9. Portare aiuto a ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo;
    10. Essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

    CONCLUSIONE: si possono dire tante cose a riguardo , però , un pareggio leale è sicuramente più soddisfacente che una vittoria ottenuta con imbrogli e inganni , il Lauco con il suo Mister ne è stato un esempio per tutti .

  • Posted 28 Agosto 2017 09:17 0Likes
    by William Pomarè

    Io sono stato colpito da un giocatore del lauco (il capitano se non sbaglio) che dopo essere uscito dalla panchina vedendo i suoi giocatori che non volevano far segnare il goal ha detto arrabbiato ” non sono questi i valori che voglio insegnare a mio figlio!!” Tanto di cappello, mi spiace perché era una bella partita ed è stata rovinata da questo episodio….

  • Posted 28 Agosto 2017 14:33 0Likes
    by lorisrassati

    BRAVO MARCO!!!

  • Posted 28 Agosto 2017 21:51 0Likes
    by Lorenzo Blarzino

    Ero indeciso se scrivere o meno un commento su quanto avvenuto domenica nel campo di porteal ma credo che due parole spettino anche a noi nel Lauco.
    La palla a due è stata giocata da un giocatore del Lauco che ha consegnato/restituito il pallone al difensore del Sappada il quale in torto ha creduto di dover battere una punizione e con calma senza problemi ha stoppato la palla e nonostante il direttore di gara indicasse che la palla era giocabile si è allontanato per battere una punizione che non esisteva. A questo punto il nostro giocatore è corso per pressare l’avversario e si è ritrovato con un pallone solo da inssaccare in porta.
    Adesso possiamo discutere all’infinito per capire se è stato disonesto il nostro giocatore oppure maldestro(sono buono) il giocatore del Sappada sta di fatto che il mister e la dirigenza in panchina hanno deciso per come sappiamo decisione che ho condiviso in pieno.
    Un grazie però permettetemi lo devo ai miei giocatori che dopo una partita del genere si sono fatti da parte certo con tanta rabbia e tanta frustrazione per farsi segnare una rete senza giocare.

    Adesso sta a tutti noi ritrovare lo spirito e la compattezza delle ultime partite per ripartire tutti insieme per un finale di campionato alla grande, ma conoscendo oramai tutti voi sono super convinto di questo.

    Mandi

    Il presidente

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