IL RAVASCLETTO ISCRITTO IN EXTREMIS, MA LA SOCIETÀ È SANA

Luca De Stalis

Mezzo milione di euro già stanziati per rifare lo spogliatoio, altri 40.000 per sistemare il terreno di gioco, alcuni giovani entrati in una società che ha una situazione economica tranquilizzante. Tutto bene, insomma, se non fosse per un piccolo particolare: mancano i giocatori, o meglio, il numero è troppo esiguo per disputare un campionato. Così il Ravascletto ha incredibilmente rischiato di non partecipare al Carnico 2019.

«Una situazione quasi paradossale – afferma il presidente Valter Fracas -. Io durante il campionato non mi metto a cercare giocatori o a chiedere ai miei se restano, sono cose che devono essere fatte a fine stagione. Invece mi sono ritrovato con 5 uomini che hanno deciso di cambiare squadra, altri 4 che per motivi fisici e anagrafici hanno chiuso con il calcio. Ho fatto due conti e a dieci giorni dal termine ultimo per le iscrizioni la rosa era composta da 14 giocatori».

Così alla Figc è arrivata la richiesta di una proroga.
«Non voglio andare in giro a fare brutte figure, perciò ho chiesto se ci veniva concesso qualche giorno in più per cercare di infoltire il gruppo, altrimenti avremmo rinunciato. Devo dire che non è mancata la solidarietà di alcune squadre, vedi la Velox che ci ha dato Joey Screm, ma anche lo stesso Comeglians, che pur essendo in seria difficoltà con i numeri non si è opposto alla volontà di Kevin Straulino di venire con noi. C’è poi un ragazzo del posto, Martin Nazzi, che non aveva mai giocato e si è messo a disposizione. Alla fine siamo arrivati a 20-21, numero sufficiente per affrontare la stagione con la consapevolezza di avere una buona squadra. Di certo da quest’anno ci faremo più furbi e contatteremo i giocatori a campionato in corso, come fanno gli altri».

Qualcuno che inizialmente non aveva dato la disponibilità e poi tornato sui suoi passi?
«Luca De Stalis, uno dei nostri pilastri, oltre a vivere a Udine è diventato papà, quindi ci aveva detto che sarebbe stato presente solo saltuariamente. Una volta venuto a conoscenza delle difficoltà, ci ha promesso che verrà sempre».

Rischiate di presentarvi a qualche partita con i giocatori contati?
«No, perché qualche “vecchio” verrà a darci una mano in caso di necessità».

La comunità di Ravascletto è interessata alla squadra?
«È necessaria una distinzione: la gente del paese ci segue, abbiamo tanti tifosi che vengono anche in trasferta. Del resto in una realtà con vocazione invernale, il calcio resta l’unico svago durante il resto dell’anno. Discorso diverso per quanto riguarda le attività commerciali: a parte l’albergo “Pace Alpina”, nessuno ci sostiene. Ho trovato quattro sponsor, nessuno di Ravascletto, tanto che la presentazione della squadra l’abbiamo fatta al bar “da Vanino” di Paluzza, che ci è vicino da anni».

Buone notizie, invece, sul fronte della società.
«I giovani a Ravascletto sono pochi ma uniti. Abbiamo risolto l’eterno problema del guardalinee, che nessuno vuole fare, grazie ad un ragazzo che si è offerto. Altri ci daranno una mano, senza dimenticare l’aiuto di alcune ragazze al chiosco».

Visto che la candidatura a sindaco di Cercivento è stata ufficializzata, in caso di elezione cambierà qualcosa?
«Assolutamente no. Sono stato riconfermato nel ruolo di presidente per i prossimi tre anni e manterrò comunque il mio impegno anche da primo cittadino di un altro comune. Del resto io sono originario di Ravascletto, in particolare di Zovello, e vivo a Cercivento da 30 anni. Di conseguenza considero entrambi i paesi casa mia».

1 Comment

  • Posted 19 Marzo 2019 17:57 0Likes
    by Tita

    L’A.C.RAVASCLETTO ha festeggiato lo scorso anno, ed in maniera “solenne” il cinquantesimo di fondazione, sarebbe stata una beffa la non iscrizione al prossimo campionato.
    Mi sento quindi in dovere di rivolgere a Walter ed ai suoi collaboratori, il plauso più sincero per essere riusciti a superare gli ostacoli e quindi presentarsi al via del prossimo campionato di seconda categoria. Vada come vada, caro Presidente, hai giá fatto fino in fondo tutto quello che era nelle tue, nelle vostre possibilitá.
    So che non é facile operare nel mio, nel tuo paese, l’ho capito assai bene nei miei 50 anni di vita pubblica, dedicati con fede e con passione alla mia Comunitá.In bocca al lupo quindi, la fortuna aiuta gli audaci !

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