STEFANO BIASIZZO: «L’OBIETTIVO DELLA VAL DEL LAGO È RISALIRE SUBITO IN PRIMA»

Stefano Biasizzo, con la sua Val del Lago, riparte da una retrocessione, quella della scorsa stagione, per certi versi annunciata. Arrivato in piena estate, con una situazione già compromessa, non è riuscito nel miracolo di evitarla.

«Non era semplice invertire il trend – ci dice il tecnico -; non lo dico per giustificarmi o per addossare a chi mi ha precedutole responsabilità, ma ho trovato una squadra scarica e doverla guidare, la domenica, da fuori rete è stata un’esperienza deprimente. Avevo tanta voglia di rituffarmi nel Carnico, dopo una anno di pausa per motivi personali, per ritrovare quel binomio di valori tecnici ed umani che solo il calcio della montagna sa offrire».

Credevi di finire la stagione e salutare, magari…
«Quando ho accettato la proposta della società, mi importava solo del presente, non ho fatto calcoli. Ed invece quando poi mi hanno chiesto di restare non ho avuto la minima esitazione».

Ed ora, forse, questa squadra la senti un pochino più tua?
«Direi proprio di sì e mi sento carico, con la speranza di trasmettere questa positività anche ai miei ragazzi. Ho chiesto solo una cosa alla dirigenza: di essere presente nelle trattative per portare i giocatori ad Alesso. I giocatori prima che vederli sul campo devo guardarli negli occhi, devo vedere nei loro sguardi la stessa voglia che ho io».

C’è stato un bello svecchiamento, ci pare…
«Dell’organico della scorsa stagione abbiamo voluto trattenere solo quelli che hanno dimostrato fin da subito la voglia e il piacere di restare. Abbiamo perso qualche pedina importante, ma senza rancore: ognuno deve sentirsi libero di fare le proprie scelte e devo dire che il cosiddetto zoccolo duro è rimasto. Buon segno».

Una campagna di rafforzamento che ha investito un po’ tutti reparti.
«Direi di sì, anche se abbiamo concentrato gli sforzi maggiori sulla difesa, dopo i gol al passivo del campionato scorso. Iniziamo dal portiere: sono arrivati Marco Clocchiatti, ex Grigioneri, e Stefano Fuccaro, dal Glemone. Li allena Xotto, che potrebbe anche essere utile in caso di necessità. Al centro della difesa Nicolò Cancellieri, un ’94 militare di stanza a Venzone, che un paio di stagioni fa si allenava con la Gemonese ma non fu tesserato per motivi di lavoro. Di lui ne sentiremo parlare… Al suo fianco Kevin Flamia, elemento con trascorsi nel Carnico. Tre innesti importanti anche a centrocampo con Daniele Quattrini, ex Cercivento, Alessandro Mugani e Gianluca Azzano, giovani con trascorsi nel calcio regionale. In attacco, infine, Andrea Persello, in recupero dopo un intervento al crociato, Edoardo Scilipoti e la scommessa Andrea Fornasiere: lui è nato portiere ed ora vuole riciclarsi come attaccante. Staremo a vedere».

Quali obiettivi quindi si pone la “tua” Val del Lago?
«Nell’anno in cui la società festeggia il 50° di fondazione, si vorrebbe tornare in Prima. Non serve vincere il campionato, basterebbe anche arrivare terzi, per dare un senso al lavoro fatto ed al mezzo secolo di vita dei biancazzurri».

Ma tu ci credi?
«Credo di avere tra le mani un bel giocattolino, starà a me farlo funzionare».

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